08 September 2011

rabbia

ne sono piena. Sono incazzata con tutto, con tutti e con il mondo. Era da parecchio che non  mi succedeva. Negli anni, soprattutto da quando sono qui, ho imparato a dominarla la mia rabbia e a trasformarla. Ora non mi riesce più. E' troppa e non la contengo.
Grave effetto collaterale di questo stato rabbioso sono le vittime che miete. Io stessa, che ne sono ostaggio, ma anche e  non di meno chi mi sta vicino. Mi basta un niente per esplodere, letteralemte esplodere e chi ne fa le conseguenze sono mia figlia e mio marito. Mi odio ancora di più per questo. Soprattutto quando si tratta di mia figlia. Quando sono così arrabbiata e lei fa qualcosa che non avrebbe dovuto fare, la rabbia di cui sono colma, straripa, ferendo. La cosa più brutta è che vedo il terrore nei suoi occhi. Ha paura di me. E' una visione terribile, una lama che mi penetra dentro. Io sono la causa del suo e del mio dolore.
Quando subito dopo mi calmo, lei viene puntualmente da me e mi dà un bacio oppure mi abbraccia facendomi sentire ancora più sbagliata e snaturata. In quel momento vedo l'enormità del mio fallimento.
Le mie reazioni cominciano ad essere sproporzionate e prima di fare danni ancora più seri, devo riprendere possesso del mio controllo.
Il grave problema è che sono a corto di energia, l'ho finita. Ma devo/voglio trovare un modo per ricaricarmi e uscire da questo vortice malefico. 
Shit happens, si dice. Be' è proprio così, e grogiolarmici dentro, certo non migliora la situazione. 
Sono stanca dei miei pensieri circolari. Sono stanca di me. Voglio guardare il mio presente con altri occhi, godendomi quello che ho, non piangendomi addosso per quello che non va, e mettendo i primi passi per ottenere quello che voglio. Eccheccazzo proprio. Datti una mossa allora!

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